#Andràtuttobene: insensibili sognatori o lungimiranti?

In  questi giorni, in cui dobbiamo resistere alle nostre tentazioni per proteggere il nostro paese e l’intera umanità dal Covid-19, i post pubblicati sui social network abbracciano tra le più disparate teorie, tra le quali una mi ha colpito particolarmente, perché fa oggetto della sua critica un tema molto caro a noi di Learn For: l’ottimismo.

Già, perché pochi giorni dopo la fase iniziale caratterizzata da attimi di terrore per aver scoperto di essere il secondo paese al mondo colpito dal grande nemico a forma di corona, il web è esploso di immagini di biscotti, torte, pizze e pasta fatti in casa che, insieme ai toccanti flash mob sui terrazzi della capitale, raccontavano uno scenario completamente diverso: gli italiani si sono uniti in un abbraccio virtuale e hanno urlato al mondo il più condiviso quanto criticato hashtag degli ultimi giorni: #andràtuttobene!

Illustrazione di Asja Panfili

Ed è qui che volevo arrivare. Andrà tutto bene: sarà vero o è soltanto un sogno dal quale ci sveglieremo trovandoci sommersi da una triste realtà in cui tutto è cambiato (o, forse, nulla è cambiato) che ci tiene prigionieri e lontani dalla nostra amata vita che quasi non ricordiamo più? La risposta che immagino i grandi esperti della mente umana darebbero è:

Sì, è vero, andrà tutto bene e, anche se così non fosse…
intanto noi pensiamo ai nostri biscotti!

In questo articolo, voglio condividere con te le ragioni per le quali scegliere un approccio di questo tipo è la strada più auspicabile per affrontare serenamente un momento di difficoltà come questo. Le fondamenta di questo approccio sono essenzialmente due e, in questo articolo, ne scoprirai i segreti: l’intelligenza emotiva e la filosofia dell’“Hic et nunc” più comunemente chiamata Qui e ora.

L’intelligenza emotiva è ciò che Daniel Goleman definisce come la capacità di riconoscere i propri sentimenti e quelli degli altri, di motivare sé stessi e di gestire positivamente le proprie emozioni; secondo lo psicologo, infatti, essere consapevoli dei propri sentimenti consente di scegliere di gestirli positivamente, piuttosto che negativamente. Se scoprendo di dover trascorrere i successivi n giorni in casa, senza poter uscire e cambiando radicalmente abitudini da un momento all’altro, hai scelto di preparare una pasta fatta in casa insieme ai tuoi cari, hai deciso come gestire i tuoi sentimenti, affrontando con resilienza un momento di difficoltà.
Starai pensando: “E con questo? Vorresti convincermi che preparare una pizza o due biscotti farà sì che vada tutto bene?” Beh, in un certo senso… sì! Già, perché mente e corpo sono profondamente interconnessi tra loro e sono in grado l’una di avere influenza sull’altro, attivando dei processi fisiologici che sono parte fondamentale del nostro sistema vitale. In particolare, quando la mente si concentra su immagini o emozioni positive, il corpo attiva la produzione di endorfine, i famosi ormoni della felicità, ovvero neurotrasmettitori prodotti nel cervello, più precisamente nel lobo anteriore dell’ipofisi. Sono dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell’oppio, ma con portata più ampia. Dunque, sai perché dire che #andràtuttobene potrebbe davvero favorire un risvolto positivo degli eventi? Provare emozioni piacevoli, sorridere e ridere determinano l’incremento delle immunoglobuline A, anticorpi in prima linea contro le infezioni, rafforzando così la risposta immunitaria contro malattie come l’influenza.

Certamente, non possiamo aspettarci che tutti gli esseri umani presenti sulla terra agiscano secondo questo pensiero. Proprio a proposito di questo, introduco la filosofia del Qui e ora a ulteriore supporto dell’approccio che ti consiglio in questo articolo.

Andrà tutto bene
e, anche se così non fosse… intanto noi pensiamo ai nostri biscotti!

Devi restare a casa e, improvvisamente, devi fare i conti con un’esagerata quantità di tempo che non sei più abituato a gestire.
Già, perché solitamente sei sempre impegnato a correre da una parte all’altra, costretto a rinunciare a ciò che ti piacerebbe fare, a ciò che a volte dovresti fare, sprecando importantissimi attimi della tua vita, nella speranza che “un giorno riuscirai a farlo”. Ma quel giorno… chissà se mai arriverà!
Inoltre, in un momento come questo, non possiamo esimerci dal riconoscere che molte persone non avranno mai più occasione di fare quel qualcosa che un giorno avrebbero fatto.
Il principio del carpe diem di Orazio altro non è che il vivere nel momento presente, allontanando il pensiero dagli eventi passati, da ciò che immaginiamo saranno quelli futuri e dai pensieri di chi ci circonda.
Voglio citare un prezioso contributo di Sinapsicoaching nel suo articolo Il caffè è un piacere…! L’Attenzione, che puoi leggere in versione integrale cliccando qui:

[…] osservando attentamente il momento in cui il barista appoggia la tazzina sul piattino notando se lo ha fatto con la dovuta cura o frettolosamente. […] prendi la tazzina tra il pollice e l’indice e nota il peso, la temperatura, il logo stampato […] la avvicini alle labbra, annusa l’aroma del caffè e percepiscine la fragranza […] appoggia le labbra e senti il calore della tazzina, il primo sorso di caffè che ti bagna la lingua e poi prosegue sul palato e nell’esofago fino a riscaldarti piacevolmente lo stomaco. […]

Questa è la presenza mentale: è preparare i biscotti in compagnia delle persone che ami, vivendo intensamente ogni singolo respiro, mentre il mondo affronta la nuova pandemia della storia e tu contribuisci a migliorare la tua vita e, di riflesso, quella di tutti gli altri che ti circondano, partecipando attivamente alla realizzazione di un obiettivo comune: uscire dalla pandemia e tornare alla vita normale.

Conoscere profondamente i tuoi sentimenti ti consente di guidarli verso una dimensione concreta che, oltre a generare sensazioni positive, rafforza il tuo sistema immunitario e ti difende dalle minacce esterne, mentre assapori ogni attimo della tua vita,
nel miracolo della presenza mentale.

Bibliografia
Sinapsicoaching, “Il caffè è un piacere…! L’Attenzione”, 2018

http://www.sinapsicoaching.it/2018/08/12/il-caffe-e-un-piacere-lattenzione/
Daniel Goleman, “Intelligenza emotiva, 1995
Thik Na Than, “Il miracolo della presenza mentale”, 1992
Kathleen M. Dillon et al., “Positive Emotional States and Enhancement of the Immune System”, 1986

6 commenti su “#Andràtuttobene: insensibili sognatori o lungimiranti?”

  1. Ricordo perfettamente il post di Giuseppe sul caffè… 😊
    Grazie. Bell’articolo. Ora penso ai miei biscotti.

    1. Grazie a te, Stefano. Ciò che stiamo vivendo è qualcosa di nuovo, tuttavia la nostra mente ci fornisce gli strumenti per affrontare ogni novità. A presto!

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