Laboratorio…e creatività

Facendo una ricerca sull’etimologia del termine laboratorio,  scoprirai che esso deriva dal latino “laborare”, “affaccendarsi, affaticarsi, affannarsi, anche lavorare, eseguire, operare, produrre”. Un laboratorio è normalmente un luogo nel quale possano essere eseguiti esperimenti scientifici e ricerche.
Oggi sentiamo tanto parlare di laboratorio creativo e lo identifichiamo il più delle volte, in un appuntamento nel quale i nostri bambini realizzano un lavoretto.

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Cosa fanno i bambini durante i nostri laboratori?


Non siamo qui per creare artisti, per insegnare loro a disegnare o colorare nei bordi. Siamo qui per dare ai bambini che vengono a trovarci l’occasione di fare ciò che più amano e ciò di cui hanno diritto a fare: inseguire la loro creatività, sfruttandola come mezzo di comunicazione e di espressione, finalizzati alla crescita e allo sviluppo della fantasia. 

Ma che cos’è la creatività?
 

Creare vuol dire “far nascere, far esistere, far derivare dal nulla, esercitare le proprie facoltà per arricchire il mondo di nuovi oggetti o nuove condizioni”. Potremmo stilare un elenco molto lungo di importanti nomi che hanno analizzato e analizzato il concetto di creatività, come lo stesso Freud, la Psicologia della Gestalt, e così via. 
Ciò che tutti questi personaggi e teorie hanno in comune è la conclusione che la creatività è una dimensione che unisce la nostra mente e il mondo intorno a noi, per farne esperienza e diventare individui
Perché troppo spesso accade di dimenticarsi che quando si parla a un bambino, ci si sta rivolgendo a una persona
I passi da seguire sono estremamente semplici e a noi fortemente cari, se pur, tuttavia, per nulla ovvi: ascoltarecomprendere collaborare
Ascoltare, poiché anche i bambini più piccoli che non hanno ancora sviluppato la capacità linguistica ci parlano, comunicano con noi: ascoltiamo i loro messaggi, osserviamo i loro gesti comunicativi e poniamo attenzione ai nostri. 
Comprendere, poiché è ciò che ci permette di creare rapport con il bambino, attraverso il quale acquisire la sua fiducia e la sua stima, per rappresentare un modello sano e affidabile, sempre pronto a sostenerlo e incitarlo. 
Collaborare, poiché non siamo maestri, piuttosto educatori e come tali, ci approcciamo a loro nella maniera più funzionale alla promozione dello sviluppo delle loro capacità: partecipanti attivial livello del bambino, accompagnandolo dolcemente nella condivisione di un’atmosfera serena e delle attività che  ci divertono. 
Ogni bambino ha diritto che gli venga riconosciuta la sua capacità di essere persona: noi riconosciamo e promuoviamo la sua capacità di prendersi cura di sé stesso, di essere responsabile, di divenire autonomo, per dargli slancio e fiducia nella sua capacità di affermarsi, di sognare, di fare progetti per la propria vita, a partire da ora
 

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